Seminario sulle pari opportunità Stampa
Corsi - 2004
Tipologia del corso alta formazione
Data d'inizio 20/12/2004
Durata 1 giorno
Orari 09.00 - 13.00
Obiettivi SEMINARIO

ASPETTI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEL RUOLO DEL COMITATO DI PARI OPPORTUNITA'

Palazzo della Meridiana - Sala Cambiaso
Salita S. Francesco 4 – GENOVA

Lunedì 20 dicembre 2004
Ore 9,00-13,00

Relatore:
Prof.ssa Laura Ammannati
Professore Ordinario di Diritto dell'Economia
Dipartimento di Diritto dell'economia
Facoltà di Economia – Università di Siena

ASPETTI GIURIDICI E ISTITUZIONALI NEL RUOLO DEL COMITATO DI PARI OPPORTUNITA'.

I COMPITI DERIVANTI DALLA LEGGE 125/91

1. Il quadro generale delle "istituzioni di parità":
l'evoluzione istituzionale
l'articolazione territoriale
raccordi verticali e orizzontali
analogie nella definizione delle competenze e delle funzioni
le diverse posizioni nel quadro complessivo esiste un modello?

2. I Comitati di Pari Opportunità:
i comitati e gli altri soggetti promotori delle azioni positive (volontarie) nella l.125/91
ruolo dei soggetti e "metodo negoziale" nel perseguimento degli obiettivi
il modello obbligatorio di adozione dei piani di azioni positive e il ruolo trainante delle amministrazioni pubbliche (dalla legge125/91 al d.lgs. 196/2000)
quale il ruolo attuale dei Comitati PO?

3. composizione

4. competenze

5. strumenti
quale il ruolo possibile dei Comitati PO?
 1. in rapporto alle altre istituzioni e nell'organizzazione
 2. il valore della "autorevolezza" e della "reputazione" (promozione di cultura e valori)
 3. possibili analogie con altri organismi "di garanzia" dei diritti anche a livello dell'amministrazione locale

Relatore:
Dott.ssa Claudia Faleri
Dipartimento di Diritto dell'economia
Facoltà di Economia – Università di Siena

L'ACCESSO AL MERCATO DEL LAVORO DELLE DONNE E POLITICHE DI CONCILIAZIONE.
LA LEGGE 53 SUI CONGEDI PARENTALI

La disciplina sostanziale. Dalla l. n.903 del 1977 alla l. n.125 del 1991 ovvero dalla parità formale all'eguaglianza sostanziale tra lavoratori e lavoratrici. Sulla nozione di discriminazione diretta e indiretta. Le azioni positive come strumento di diritto diseguale.

La logica promozionale della legge: scopi e tipologie delle azioni positive. Obbligo di adottare piani di azioni positive e politiche di pari opportunità nelle amministrazioni pubbliche: contenuto dell'obbligo e modalità di adempimento.

L'effettività della normativa alla luce delle modifiche apportate dal d.lgs n.196 del 2000: adeguamento e potenziamento della normativa preesistente. La riforma delle istituzioni e degli strumenti delle politiche di pari opportunità: il nuovo ruolo delle consigliere e dei consiglieri di parità; progetti di azioni positive e piani di azioni positive nelle amministrazioni pubbliche; il sistema di finanziamento; l'apparato sanzionatorio; l'azione in giudizio; il regime probatorio.

La legge sui congedi parentali n.53 del 2000 e le politiche conciliative. Punti critici e punti di forza nella prospettiva della distribuzione dei ruoli.

Il principio di non discriminazione nelle nuove tipologie contrattuali: eguaglianza e nuove differenze nei lavori flessibili.

Questioni aperte: le nuove forme di discriminazione nei d.lgs. nn.215 e 216 del 2003; le molestie sessuali, il mobbing.

Riferimenti normativi
• L. n.903/1977 Parità di trattamento tra uomini e donne in materia di lavoro.
• L. n.125/1991 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro.
• D.lgs. n.196/2000 Disciplina dell'attività delle consigliere e dei consiglieri di parità e disposizioni in materia di azioni positive.
• L. n.1204/1971 Tutela delle lavoratrici madri.
• L. n.53/2000 Disposizioni per il sostegno della maternità e della paternità per il diritto alla cura e alla formazione e per il coordinamento dei tempi delle città.
• D.lgs. n.151/2001 Testo unico delle disposizioni legislative in materia di tutela e sostegno della maternità e della paternità.

Sede Sala Cambiaso – Salita S. Francesco 4 – 1' piano